Drone su Beirut: ucciso il vicecapo di Hamas Saleh al-Arouri

Israele ha colpito nella capitale libanese, il numero due di Hamas. Il movimento palestinese ha confermato la morte di Saleh Al-Arouri e di altri sei membri. Secondo media locali, è stato un drone. La guerra di Gaza rischia di allargarsi al Libano

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Il numero due di Hamas, Saleh Al-Arouri, è stato ucciso in un attacco su un sobborgo di Beirut, in Libano. Lo ha confermato lo stesso movimento palestinese, dopo la notizia diffusa da vari media arabi.

L’attacco, probabilmente condotto da un drone israeliano, ha colpito un edificio nel quartiere di Mashrafiyah, nella parte meridionale di Beirut, come mostrano diversi video sui social media.

Hamas ha confermato che tra le vittime ci sono altri sei suoi membri. Si tratta di Samir Findi e Azzam al-Aqraa, comandanti delle Brigate Qassam, il braccio armato del movimento. E di Mahmoud Zaki Shahin, Mohammad Bashasha, Mohammad al-Rayes e Mohammad Hamoud.

Lo ha riferito il leader di Hamas, Ismail Haniye, parlando alla stampa a Doha, in Qatar, dover risiede. “Questi assassinii e attacchi ci renderanno più forti e determinati che mai. Questa è la storia della resistenza e del nostro movimento” ha detto Haniyeh.

Secondo il quotidiano Washington Post che cita una fonte della difesa statunitense, la responsabilità dell’attacco è di Israele, che non ha confermato.

“Non mi occuperò di ciò che viene detto qui o altrove” ha detto il portavoce dell’esercito israeliano, Daniel Hagari, in una conferenza stampa martedì. L’esercito israeliano, ha aggiunto è “pronto e a un livello alto di preparazione, nella difesa e nell’offesa”.

Il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa, Yoav Gallant, si sono consultati prima di una riunione del gabinetto di guerra a Tel Aviv.

Il premier Mikati: “Israele colpisce Libano dopo fallimenti di Gaza”

L’uccisione di Al-Arouri “mira a trascinare il Libano in una nuova fase di scontri alla luce degli attacchi quotidiani in corso nel sud del Paese” ha dichiarato il premier libanese, Najib Mikati, che ha chiamato l’attacco un “crimine israeliano“.

Il timore è ora che gli scontri sporadici avuti finora al confine tra Israele e Libano possano intensificarsi in un vero e proprio fronte nord del conflitto con Hezbollah, il movimento sciita filo-iraniano che controlla parte della capitale e il sud del Paese.

Si attende un discorso mercoledì del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah.

Al-Arouri era il vice-capo politico di Hamas

Al-Arouri ricopriva la carica di vice-presidente dell’ufficio politico di Hamas, anche noto come Politburo, un organismo eletto dal Consiglio della Shura e diretto attualmente da Ismail Haniye.

Da tempo Al-Arouri viveva in Libano dopo aver trascorso quindici anni nelle carceri israeliane. Nelle ultime settimane, era comparso spesso sui media internazionali per commentare la strategia di Hamas nel conflitto in corso con Israele.

Israele ha una storia di omicidi mirati a Gaza e nella regione

Tra il 2002 e il 2006, caccia e elicotteri israeliani hanno colpito e ucciso nella Striscia due dei fondatori di Hamas, lo sceicco Ahmah Yassin e Abd Al-Aziz al-Rantisi, e altri leader dell’ala militare del movimento, tra cui Salah Shehadeh e Nabil Abu Selmeya.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha messo l’eliminazione dei capi di Hamas e dell’intero gruppo da Gaza in cima alle priorità del conflitto in corso. Numerosi comandanti locali sono tra le oltre 22 mila vittime registrate finora nella Striscia.

Ma la ricerca continua per le menti degli attacchi del 7 ottobre in Israele, che hanno ucciso circa 1,200 persone: il leader politico di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, e il capo del braccio armato del movimento (Brigate Al-Qassam), Mohammad Deif.

Il giorno di Natale un raid attribuito a Israele ha ucciso a Damasco, in Siria, un generale della Guardie della Rivoluzione iraniana, Seyed Razi Mousavi.

, 2024-01-02 17:26:46