Siccità in Italia, non piove e gli invasi sono ai minimi: è emergenza

Allarme siccità anche in Italia alle prese con un inverno mite e secco, che sta compromettendo l’attività agricola

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Allarme siccitàanche in Italia.

Per il terzo anno consecutivo, l’Italia è alle prese con un inverno particolarmente mite e secco, che sta compromettendo l’attività agricola e la sicurezza alimentare da nord a sud.

Veneto, si pensa a una diversa gestione dell’acqua

Le falde acquifere stanno soffrendo in tutto il Veneto settentrionale, dove le precipitazioni di gennaio sono rimaste ben al di sotto della media storica di 60 millimetri. È probabile che la primavera arrivi in anticipo, costringendo a una diversa gestione delle risorse idriche nella zona e probabilmente a un razionamento dell’acqua.

Lago Trasimeno, l’acqua scende di un metro sotto la media

Nell’Umbria centrale, il sorvegliato speciale è il lago Trasimeno, il cui livello è di un metro sotto la media: quasi il 20% della capacità in un lago la cui profondità massima è di soli sei metri. È il record negativo degli ultimi 50 anni.

Il Consorzio di bonifica umbro ha lanciato l’allarme e ha invitato gli agricoltori a ripensare le semine, tenendo conto della scarsa disponibilità di acqua, mentre si continua a lavorare sui sistemi di irrigazione per ridurre le perdite ed evitare gli sprechi.

Le isole Sicilia e Sardegna hanno sete

Le temperature primaverili e la scarsità di piogge stanno dunque mettendo in ginocchio gli agricoltori del sud d’Italia e delle isole. La siccità è solo una delle conseguenze della crisi climatica di origine antropica.

Più a sud, in Sicilia, gennaio è stato il quinto mese consecutivo a registrare precipitazioni inferiori alla norma del periodo, con un deficit di circa 200 millilitri d’acqua. Nel solo mese di dicembre 2023, il deficit pluviometrico ha superato l’80% tra le province di Enna e Catania.

Lungo l’isola, la seconda metà del 2023 è stata la più secca da oltre un secolo. Le associazioni degli agricoltori intendono chiedere al governo centrale e a quello regionale il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Emergenza idrica in Sardegna. I territori che registrano i peggiori disagi sono il nord dell’isola e il Sulcis, l’area a sud ovest dell’isola. Il riempimento degli invasi è ai minimi se si prendono in considerazione gli ultimi 25 anni. Si registrano circa 900 milioni di metri cubi d’acqua, a fronte di una capienza di oltre 1.800 milioni di metri cubi.

La situazione ha portato all’adozione di diverse misure restrittive, tra cui il divieto di irrigazione.

, 2024-02-01 19:27:38