Olimpiadi 2024, triathlon nella Senna. Non succedeva da cento anni

Il 17 agosto sono iniziate le gare di prova per la qualifica dei triatleti alle Olimpiadi del 2024. L’evento è anche volto a testare in via definitiva se a Parigi gli atleti potranno affrontare alcune delle gare di nuoto previste nel fiume.

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Per la prima volta, dopo oltre cento anni, Parigi torna a nuotare nella Senna. Sono iniziati questo 17 agosto i giochi di “prova” di triathlon, che dureranno fino al 20 agosto, per le attese olimpiadi del 2024. Molti sono gli atleti che sperano di qualificarsi e, per farlo, devono un arduo percorso che comprende una nuotata di 1500 metri nel fiume parigino, un percorso in bici di 40km e una corsa di altri 10 km lungo l’avenue des Champs-Élysées.

Sono ben tre gli eventi, olimpici e paralimpici, che si svolgeranno nella Senna nell’edizione delle Olimpiadi 2024.

Era dal 1923, anno del primo divieto ufficiale, che l’inquinamento delle acque non permetteva di nuotare nel fiume. La qualità dell’acqua è per ora “soddisfacente” ma continuerà a essere sotto esame dopo che a inizio agosto le piogge torrenziali hanno fatto straripare alcuni serbatoi di rifiuti non trattati e reso le acque non balneabili, costringendo gli organizzatori dei giochi di prova a posticipare l’evento. Tra il 20 luglio e il 2 agosto, infatti, sono caduti su Parigi oltre 104 ml di pioggia, un evento che non accadeva da almeno 20 anni.

Nel corso degli ultimi anni Parigi ha speso fino a 1,4 miliardi di euro per rivitalizzare le acque e per combattere l’inquinamento e la presenza dei batteri fecali. Tra le soluzioni impiegate una è stata la costruzione di un grande serbatoio di stoccaggio, sotto il livello del fiume, che raccolga l’acqua piovana e le acque reflue in caso di forti piogge e straripamento, impedendo che si riversino nella Senna. 

L’intenzione ora, secondo la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, è quella di inaugurare tre nuove aree balneabili dove anche i residenti possano tuffarsi entro il 2025. Solo nel Nord della città, sul Canal de l’Ourcq, dal 2017 è consentito nuotare grazie ai lavori già ultimati nella zona.

Via alle competizioni sportive, parte il triathlon femminile

Per i triatleti francesi, un podio questa settimana a Parigi sarà sinonimo di qualificazione diretta per i Giochi, in conformità con le impegnative procedure di selezione stabilite dalla Federazione francese, data la forza della squadra francese. Sul percorso di prova, identico a quello dei Giochi del prossimo anno, Léo Bergère, Pierre Le Corre e Dorian Coninx hanno tutte le possibilità di salire sul podio per il triathlon francese, dopo aver ottenuto la tripletta ai Campionati europei dello scorso anno. 

Questo giovedì invece ben 65 atlete hanno affrontato l’ardua impresa. La britannica Beth Potter ha vinto la gara davanti alla francese Cassandre Beaugrand, che si è detta entusiasta:”È un evento magnifico. Tutti sono felici di gareggiare qui. È forse il più bel triathlon a cui abbiamo partecipato finora. Abbiamo nuotato in acque ben peggiori. Molti si concentrano su questo, ma c’è molto di peggio della Senna e noi siamo abituati a nuotare in acque ben peggiori”.

La tedesca Laura Lindemann ha completato il podio precedendo di un soffio la giovane francese Emma Lombardi. L’evento è per ora un successo generale, sia per i triatleti che per gli organizzatori. Entusiasti anche gli spettatori che hanno potuto assistere alla gara di nuoto dal ponte Alexandre III, anche se tra loro c’è chi dubita della qualità delle acque. Una donna ha dichiarato ai microfoni di Afp che si trattava di una “completa assurdità” e ha aggiunto: “Penso che la Senna sia ancora inquinata e non sono sicura che i nuotatori ne usciranno indenni”.

, 2023-08-17 15:33:43