Spagna, federazioni regionali calcio: dimissioni immediate di Rubiales

La procura spagnola ha aperto un’indagine preliminare ipotizzando il reato di violenza sessuale


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I dirigenti regionali della Federcalcio spagnola hanno chiesto al loro presidente Luis Rubiales di dimettersi immediatamente al termine di una riunione di cinque ore a Madrid.

Rubiales è fortemente criticato per aver baciato in bocca la giocatrice Jenni Hermoso negli istanti di celebrazione successivi alla vittoria della nazionale spagnola della Coppa del Mondo femminile, il 20 agosto scorso.

Hermoso ha ribadito più volte che il bacio non è stato consensuale, nonostante Rubiales sostenga il contrario, e ha dichiarato di aver subito pressioni da parte della federazione per appoggiare la versione di “bacio reciproco” del presidente.

Oltre a chiedere le dimissioni di Rubiales, i presidenti delle federazioni hanno promesso di sollecitare “gli organi interni a realizzare una profonda e imminente ristrutturazione organica nelle posizioni strategiche della Federazione per far posto ad una nuova fase di gestione del calcio spagnolo”.

Hanno anche annunciato il loro sostegno all’attuale presidente ad interim dell’organizzazione, Pedro Rocha, braccio destro di Rubiales, “per guidare una nuova fase”.

Sabato la Fifa ha sospeso Rubiales per 90 giorni e sta indagando sulla sua condotta, ma il presidente della federazione rifiuta di dimettersi, condannando le critiche come caccia alle streghe. Intanto i procuratori spagnoli hanno aperto un’indagine preliminare ipotizzando il reato di violenza sessuale.

Ci sono state animate proteste in diverse città spagnole a sostegno di Hermoso, che ha ricevuto l’appoggio del mondo del calcio internazionale e di larghi strati della società civile e della politica.

“Chiediamo il rinnovamento degli organismi sportivi, affinché siano in linea con la realtà dei nostri tempi, affinché ci siano politiche egualitarie e femministe, e soprattutto stiamo lavorando per non assistere mai più a quello che è successo a Jenni Hermoso. Quindi, tutto l’affetto per Jenni. Questo è un ‘basta’ collettivo, il nostro Paese è migliore di quello che abbiamo visto in questi giorni”, ha dichiarato direttamente da un’affollata manifestazione a Madrid la ministra del Lavoro Yolanda Diaz.

Le compagne di squadra hanno annunciato che non risponderanno alle convocazioni fino alle dimissioni di Rubiales e tutti i membri dello staff della nazionale femminile, tranne l’allenatore Jorge Vilda, hanno abbandonato il loro incarico in segno di soliderietà.

, 2023-08-29 06:13:59